Leggende metropolitane

19 05 2008

*Aggiornamento 22/05*

Non ha bisogno di introduzioni questo argomento…sapete gia cosa sono…ne avrete sentite tante e io cerchero di raggruppare le piu belle…ah..1 cosa: se siete deboli di cuore o simili non leggete…alcune possono spaventare soprattutto se lette la notte :-) buuuu! spaventati?

L’uomo e la ragazza

“Un uomo divorziato da poco è andato in un bar per singles dove ha conosciuto una donna molto bella. I due hanno fatto amicizia e sono andati in casa di lui, dove hanno fatto l’amore tutta la notte. Quando l’uomo si è risvegliato la mattina dopo, la donna se n’è andata. Lui è entrato nel bagno, e ha guardato lo specchio. Là, scarabocchiato con il rossetto, c’era il messaggio: “Benvenuto nel mondo dell’AIDS”.

Beatles( questa è molto bella)

Sarebbe difficile risalire all’origine della leggenda sulla morte di Paul Mc Cartney. Controversie sono anche le motivazioni per cui sia nata. Potrebbe essere stata una idea della casa discografica dei Betales, la Apple Records, a finici di marketing e pubblicitari, o solo uno scherzo giocato dai quattro baronetti a tutti i loro fan.

In ogni caso, il fattore scatenante di questa storia può essere fatto risalire al 1969, quando durante una trasmissione radiofonica della stazione WKNR di Detroit, il disc-jockey Russ Gibb riceveva la telefonata di un misterioso ascoltatore, tale “Alfred”, che sosteneva di conoscere un agghiacciante segreto della vita dei Beatles. Il fantomatico Alfred, in diretta radiofonica rivelò che Paul Mc Cartney era morto in un incidente stradale avvenuto il 9 Novembre 1966.

In quel periodo, i Beatles erano impegnati nella realizzazione del’album che avrebbe dato una svolta alla storia del rock: Sgt. Pepper’s lonely hearts club band. Nel corso della telefonata, Alfred citò alcuni articoli tratti dal giornali inglesi, a proposito di un incidente avvenuto alle cinque del mattino del 9 Novembre 1966. Il guidatore dell’auto distrutta, completamente sfigurato, non era stato identificato. Ma secondo Alfred aveva un nome: Paul McCartney. Dopo quattro mesi dall’incidente, nel febbraio 1967, il fan club ufficiale dei Beatles lanciò, senza una apparente ragione, uno strano concorso: «Cerchiamo il sosia di Paul McCartney». Centinaia di persone, da ogni parte del mondo, spedirono la loro foto e si presentarono alle selezioni indette dal fan club. Il vincitore del concorso no fu però mai nominato….Perché? Forse per nasconderlo. Secondo il misterioso Alfred, infatti, il sosia di Paul fu trovato davvero, il quale, dopo “ritocchi” ai lineamenti e alla voce, ne prese il posto. L’industria discografica, dunque, avrebbe sostituito Paul con un sosia. Con la complicità di Lennon, Harrison e Starr. Sembra però che questo terribile segreto abbia generato una sorta di senso di colpa dalla band, a giudicare dai vari indizi lasciati sugli album e le canzoni. Indizi lasciati quà e là, per far trapelare un terribile segreto o per fare forse un simpatico scherzo a milioni di fan?

Ad esempio, sulla copertina di Magical mistery tour (1967), Paul è l’unico a tenere una rosa nera invece di una rossa, ed inoltre, in una immagine di gruppo, sulla batteria di Ringo, troviamo la scritta «Love 3 Beatles » …ma i Beatles non erano in 4 ? Sempre in Magical mistery tour, Paul e compagni indossano delle maschere. Una di esse raffigura un tricheco. Secondo la simbologia delle leggende nordiche (vecchia passione di Lennon) il tricheco rappresenta la morte. Quale, dei quattro Beatles indossava questa tetra maschera? La soluzione ci viene offerta da Lennon nella canzone Glass onion (The Beatles, 1968), in cui si dice : «Vi avevo parlato del tricheco. Ebbene, ecco un’altra pista per voi: il tricheco era Paul».Ma la canzone, a nostro avviso più diretta ed eloquente, perché così maledettamente inquietante è Strowberry fields forever (Magical mistery tour ,1967), dove, alla fine, dopo un pezzo strumentale psichedelico, Lennon sussurra «..I’ve buried Paul», «..Ho sepolto Paul».

Cosa abbiamo quindi di fronte? Uno scherzo, una leggenda cruenta, o semplicemente un insieme di coincidenze? La maggior parte degli indizi, sono in effetti molto ambigui. Chi c’è dietro tutta questa storia? Tutti i Beatles hanno smentito, e Paul Mc Cartney ci sembra tutto fuorché morto.Una cosa è certa, però. Finché durerà il mito dei Beatles, durerà anche il mito della morte di Paul!

Vendicarsi
“Un uomo vuole scaricare la ragazza con cui vive già da diverso tempo e una mattina le annuncia brutalmente che starà via per due settimane e che al ritorno vuole che nell’appartamento non ci sia più nessuna traccia di lei. Tornando, il tizio si aspetta di trovare l’appartamento sottosopra, o che la ragazza sia rimasta e non ne voglia sapere di andarsene. Ma scopre invece con grande piacere che la donna non c’è più e ha portato via tutta la sua roba, e che tutto è a prima vista in ordine. Poi sente uno strano rumore provenire dalla stanza vicina e trova che la cornetta del telefono è staccata ed emette suoni incomprensibili. L’uomo scuote le spalle e rimette la cornetta al suo posto per scoprire, all’arrivo della successiva bolletta del telefono, che la sua ex fidanzata aveva chiamato l’ora esatta di Tokyo e aveva lasciato la cornetta staccata per una settimana o più. La bolletta naturalmente ammonta a diversi milioni.

Questa è impressionante

Durante le riprese del famoso film “3 scapoli e un bebè” comparve il Fantasma di un bambino morto qualche tempo prima nella casa in cui si svolgevano le riprese.
Se qualcuno di voi possiede il film……aguzzi l’occhio!! Ne vale la pena!
Secondo alcuni si tratterebbe semplicemente di una splendida trovata pubblicitaria: il bambino in realtà sarebbe addirittura un disegno effettuato su di un cartone.
Secondo altri, la “presenza” in questione é genuina.
Fatto sta che di questi “frame” si é discusso moltissimo ai tempi dell’uscita della pellicola.
La foto in questione pare avere suscitato la curiosità di moltissimi utenti.
Abbiamo deciso di ritornare ad occuparci di questo scatto fotografico cercando di mettere insieme i vari indizi raccolti in questi mesi sia presso di voi, sia presso altre fonti:
Grazie alla collaborazione di Thomas, siamo riusciti a rintracciare questo trafiletto riportato su di una rivista nel Novembre del ‘97 (”Ciak”).
Come potete notare, anche le riviste cinematografiche hanno continuato ad occuparsi del caso anche in tempi recenti.
In buona sostanza, l’opinione comune é che si tratti di una vera e propria trovata pubblicitaria.
La piccola recensione parrebbe non lasciare dubbi e non é da escludersi che le cose stiano realmente così come vengono proposte.
Ma un dubbio permane: come é possibile che tra seri e stimati professionisti venga “dimenticata” all’interno di un set una sagoma di cartone??
Abbiamo parlato con qualche collega: ci é stato riferito che, da alcuni dialoghi intercorsi tra i medesimi ed alcuni esperti cinematografici e televisivi sono sorte notevoli perplessità.
In particolare, sono stati messi in evidenza questi tre punti:
1) Secondo alcuni, il set non sarebbe artificiale ma la casa sarebbe realmente esistente.
2) Se si fa affidamento alla buona fede del regista, la ripresa sarebbe stata assolutamente da rifare in quanto dimenticare una sagoma sul set costituirebbe una “gaffe” di non poco conto.
Certo, se il tutto é stato progettato nei minimi dettagli per suscitare stupore…ecco che allora non abbiamo più a che fare con uno sbaglio ma con una geniale invenzione (mala fede?).
3) Rimane ancora un piccolo dettaglio da valutare: nella scena in questione appaiono in successione prima un fucile e poi la sagoma del bambino.
Ebbene, secondo qualche esperto cinematografico, dal momento che la ripresa é stata effettuata senza ricorrere ai famosi “tagli”, sarebbe stato impossibile spostare e far apparire due sagome in un così breve lasso di tempo.

La bara

questa è stupenerrima

Pare che qualche anno fa, in una oscura e tenebrosa notte autunnale, un tale era fermo sul bordo della strada facendo l’autostop. Era il due novembre e si stava scatenando una terribile tormenta. Dopo molto tempo, ancora non si era fermato nessuno ed il tale si venne cosi’ a trovare in mezzo alla tormenta, talmente forte che non riusciva a vedere oltre i tre metri di distanza. Improvvisamente, vide avvicinarsi una sagoma, che alla fine realizzo’ essere quella di un’auto nera delle pompe funebri: si avvicinava lentamente e si fermo’ proprio di fronte. Il tale non si fece pregare: sali’ nell’auto e chiuse la portiera. Dopo essersi accomodato sul sedile anteriore, si giro’ e noto’ con terrore che non c’era nessuno al posto di guida.

L’auto riparti’ lentamente.

Il tale era sopraffatto dal terrore, che aumentò a dismisura quando notò che l’auto si stava inesorabilmente dirigendo verso una curva a gomito.

Allora inizio’ a pregare chiedendo perdono dei peccati e implorando la salvezza della sua anima, in vista del tragico destino. Improvvisamente, poco prima dell’approssimarsi alla curva, una mano tenebrosa entro’ dal finestrino del posto di guida, afferro’ saldamente il volante e sterzo’, poi scomparve.

Paralizzato dal terrore, il tale si aggrappo’ con tutte le sue forze al suo sedile, rimanendo immobile e impotente. Tale macabro evento si verifico’ ad ogni curva, mentre la tormenta andava aumentando di intensita’. Il terrore divenne panico quando comincio’ a udire distintamente dei sospiri ovattati che provenivano da dietro, si volto’ ma vide solamente una bara. Allora, sopraffatto dalla paura, con le ultime forze rimastegli apri’ di scatto la portiera e si getto’ fuori, iniziando a correre a piu’ non posso verso il paesino piu’ vicino che distava non piu’ di un paio di chilometri. Ivi giunto, si diresse al piu’ vicino bar, entro’ e ancora affannato e tremante chiese un cognac. Visto il suo stato, alcuni dei presenti si incuriosirono e gli chiesero cosa fosse successo, e lui racconto’ la orribile esperienza che aveva vissuto.

Un silenzio di tomba scese nel locale, il terrore si impossesso’ dei pochi presenti.

Dopo circa mezz’ora si presentarono nel locale due tizi bagnati fradici, e appena varcato l’uscio notarono il tale in piedi al centro del bancone.

Avvicinandosi, uno dei due si rivolse all’altro dicendo:

“Guarda, Giuva’, guarda dove sta chillu strunz che e’ salito sull’auto mentre la stavamo spingendo!!!”

autostoppista fantasma

storia: la storia di un tipo che da un passaggio ad una ragazza e gli presta, dato il freddo, il suo maglione. si scambiano gli indirizzi ed il giorno dopo il tipo si accorge che il maglione se l’è tenuto lei. Telefona ma risponde la madre che gli dice che la figlia è morta un anno prima lungo quella strada. Il tipo va al cimitero e trova la tomba della ragazza, la cui foto la ritrae con indosso il maglione del tipo

La bambina e il cane

Una bambina era solita andare a letto con il suo cane a fianco, tranquillizzata dal fatto che questo gli leccava la mano fino a farla addormentare. Una sera i genitori della bambina hanno un impegno, e non riescono a trovare una baby-sitter per prendersi cura della bimba. Questa rassicura i genitori, dicendo che per quella sera ci avrebbe pensato il suo fedele amico a proteggerla. I genitori partono così tranquilli per la serata.Giunta l’ora di andare a letto, la bambina si mette sotto le coperte, porgendo la mano verso il suo cane. E così si addormenta. Improvvisamente, nel cuore della notte si sveglia, infastidita da un gocciolio proveniente dal bagno. Impaurita porge la mano al suo cane. La bambina si sente ora più tranquilla perché sente che il suo fedele è lì con lei, che gli lecca la mano. Si addormenta di nuovo. La mattina dopo una tragica sorpresa la attendeva. Entrata in bagno vede il cane impiccato sulla doccia, che gocciola sangue. Sullo specchio una scritta terrificante: “anche gli uomini sanno leccare



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6 risposte

20 05 2008
fede.com

il bambino dietro la tenda nel film lo vidi anch’io anni fa, quando ero piccolina e guardavo quel film a ripetizione. quindi confermo assolutamente che c’è. sulla spiegazione mi sono interrogata anch’io più volte, visto che da brava scienziata già allora mi puzzava un po’ la versione dello spirito del bimbo morto. tra l’altro è una cosa che era caduta nel dimenticatoio della memoria e l’ho tirata fuori qualche giorno fa parlando con un amico. non so neppure se mi interessa più sapere la soluzione; romanticamente vorrei credere alla spiegazione sovrannaturale, se non altro per risparmiare al regista l’umiliazione di aver fatto una gran cazzata..

20 05 2008
ilpaddino

è stata una delle storie che mi ha impressionato di piu…

21 05 2008
nicholas

quella dei beatles mi ha preso ho fatto qualche ricerche e mi sa che comprero il libro….grande pad

21 05 2008
ilpaddino

quella dei beatles è bellissima…e comuqnue se cerchi in gro trovi anche molte piu informazioni riguardanti i cd e altre chicche…

22 05 2008
nicholas

si infatti per quello prendero il libro…..pero mettine altre di leggende su su

22 05 2008
ilpaddino

aggiornato

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